ciroEscludendo la voce (e il Theremin, ma non ne sono poi così convinta), qualsiasi strumento musicale ha bisogno di essere suonato con le mani. La mano stessa è il primo strumento mai esistito.
Due delle parole più belle della nostra lingua si formano con le mani: umanità e, soprattutto, domani.
Se sto qui a fare divagazioni su quella che la Treccani definisce “l’organo prensile dotato di cinque dita” è perché voglio parlare di ciò che accade quando due mani che solitamente scrivono di nascosto su vetri appannati, sabbia, pelle, muro ma anche su fogli bianchi, post it o semplici righe di pentagramma si incontrano. Non esistono due mani uguali, ma è possibile che quattro mani differenti si stringano (intrecciandosi o meno, non ci importa) e avvenga il miracolo della condivisione.
Ecco che, se volete capire cosa accade quando ci si trova davanti a una nuova entità che si forma e prende vita grazie a mani nelle mani non potete mancare questa sera al MEET organizzato da My Favorite Things in collaborazione con The Golden House.
Spiegare ciò che avverrà è molto semplice: due musicisti provenienti da progetti completamente diversi regaleranno agli spettatori una performance nuova e soprattutto unica. Tutto sarà sempre a discrezione degli artisti che costituiranno un live eseguendo brani dell’uno e dell’altro, inediti composti per l’occasione, cover e qualsiasi cosa possa nascere dalla semplicità del loro incontro.
Nel 90% dei casi siamo abituati a vedere ogni singolo artista percorrere la propria strada, grazie a MEET potremo assistere alla bellezza di una fermata allo stesso incrocio. La musica è condivisione e un appuntamento come questo ci farà assistere a irripetibili conversazioni musicali.
Di volta in volta parteciperanno alle varie serate cantautori che hanno voluto mettersi in gioco cogliendo l’occasione di valorizzare la musica in tutte le sue forme.
Come luogo di incontro di questi House Concert troveremo una location particolarissima: una casa del ’600 barocca, un vero e proprio patrimonio artistico chiamato appunto The Golden House in riferimento allo scenario aristocratico ma allo stesso tempo informale. Una contraddizione ambulante che racchiude in sé ulteriore unicità.federi
L’organizzazione My Favorite Things sottolinea inoltre quanto la realizzazione di questo progetto sia dovuta all’associazione del Club 55 in primis grazie a Carlo Contocalakis, anche lui cantautore e musicista.
Post Concerto, sempre nello spirito del “meet”, sarà Nicholas Mottola Jacobsen (Dinosauri e Il Cielo di Bagdad) ad occuparsi della selezione musicale.

Ad aprire le danze di MEET saranno due artisti che abbiamo avuto l’opportunità di “incontrare” personalmente anche qui a Jammin’ Urban Radio. Il primo dialogo musicale, questo primo scambio insomma, avverrà tra Ciro Tuzzi (EPO) e Federica Ottombrino (Fede ‘n’ Marlen).

Sono fermamente convinta che queste prime informazioni siano sufficienti per ritrovarvi tutti alle 21.30 in via Toledo 55 (angolo Piazza Carità di fronte Fantasia di Gelati – 2° Piano).

Per tutto il resto aspetteremo … domani.