paranzaEsattamente un mese fa, il 4 ottobre 2014, abbiamo avuto il piacere di intervistare per la seconda volta nell’arco di un anno i Paranza Vibes. Oramai conoscevano i segreti di Jammin, i pochi metri quadri dei nostri studi … e forse proprio per tutti questi motivi han deciso di ritornarci.
È difficile spiegare cosa voglia dire per una radio come la nostra ospitare artisti che hanno alle spalle 20 anni di carriera. Cercherò però comunque un punto da cui iniziare.
Abbiamo conosciuto i Paranza a una delle edizioni più belle del Neapolis Festival, serata in cui il gruppo divise il palco con gli Almamegretta e i Massive Attack. Era il 17 luglio del 2008: è bello ricordare le date importanti.
All’uscita del loro album “Controfase” ero in prima fila per lo showcase di presentazione. Ero lì per una semplice intervista, ma quando si tratta di Piervito e Matteo l’ordinario diventa sempre straordinario. Non so dirvi né come né perché, ma mi ritrovai a pranzo con loro. A tavola dividemmo cibo, vino, storie, emozioni e cose che non posso star qui a spiegare.
Non ho mai dovuto contattare uffici stampa per parlare con i Paranza Vibes, indipendentemente dai loro contratti e dalle loro etichette discografiche. Quando a marzo è uscito il loro brano “La Carovana” in collaborazione con Terron Fabio dei Sud Sound System e Fabio Musta, li ho semplicemente telefonati. Ho chiamato Piervito per congratularmi del lavoro e chiedergli se, tra le tante radio, ce la facevano a fare una capatina anche a Jammin. Non c’è stato bisogno di dire altro.
Una volta in studio Piervito e Matteo non ci hanno parlato delle loro canzoni, dei successi dei loro brani, ma della loro vita. Le parole delle strofe dei Paranza non sono una questione di metrica, ma di fatti concreti. La musica dei Paranza era ed è una continua rivoluzione. Cercare di migliorare il mondo con la musica ti fa risultare un artista scomodo e indesiderato. Il duo canta questa rivoluzione da sempre e non ha mai cambiato strada: resta con coraggio su quella “meno battuta”.
Ed ecco che dopo 20 anni Matteo e Piervito continuano a realizzare sogni. Quando sono ritornati in studio per presentare il loro ultimo “We Have a Dream” tutti noi della redazione eravamo emozionati come se avessimo visto il mare per la prima volta.
Dopo “Reggo tutto” e “La Carovana”, grazie a questo nuovo singolo in collaborazione con Luca Zulù Persico dei 99 Posse, i Paranza hanno raggiunto una delle vette più alte del loro percorso artistico. Adesso continueranno a salire, lo sappiamo già. I due artisti non si sono mai fermati, e, cosa ancora più incredibile, nonostante i successi non hanno mai rinnegato né dimenticato il loro punto di partenza.
Amano le loro origini, il posto che continua ad essere la loro casa. Ed ecco che tornano in posti come Jammin’, perché credono nei bei progetti ma non solo a parole. La loro presenza nei nostri studi ci ha aiutato concretamente a portare avanti un sogno comune.
Speriamo di riabbracciarli presto. Il mondo ha bisogno di uomini coraggiosi e cantanti sinceri. Aspettiamo di continuare la nostra avventura grazie ai Paranza Vibes.