CirqueTrascorrere un pomeriggio in compagnia dei Cirque des Rêves non è una cosa facile da spiegare. Nanni Moretti insegna che “le parole sono importanti”, ma quando in studio ti ritrovi Lisa Starnini e Gianni Ilardo è difficile far diventare il tutto una “questione di parole”.
La prima cosa che mi viene da scrivere è: sorrisi. Quando i Cirque des Rêves sono entrati a Jammin, le pareti del nostro studio hanno cambiato colore. Il tempo si è annullato. La magia si è racchiusa nella loro musica che ha fatto da filo conduttore alla puntata e creato legami con tutto ciò che difficilmente entra in una radio. Sorrisi in onda e fuori onda.
La seconda parola che mi viene da scrivere è: sincerità. Nessun orpello decorativo alle vite dei Cirque des Rêves. Lisa e Gianni si raccontano condividendo con noi e gli ascoltatori sogni e difficoltà per realizzarli. Avere in studio artisti che condividono la loro quotidianità oltre che di palchi, sala prove ,cd da incidere e chi più ne ha più ne metta, ci fa capire quanto la musica sia “banalmente” necessaria per la vita.
Ancora, senza pensarci due volte, mi viene da scrivere semplicità. I Cirque des Rêves sono tutti musicisti con anni ed anni di studio alle spalle, eppure durante tutta la puntata sottolineano solo ciò che ancora devono fare e non tutto quello che già hanno fatto.
Tra le tante cose che potrei sottolineare mi viene da scrivere: martello e trapano. I sogni hanno bisogno di persone coraggiose e di mani piene di calli e cicatrici. I sogni vanno costruiti mattone dopo mattone e Lisa e Gianni in questo momento hanno, metaforicamente e non, mani da muratori.
Scadenze da rispettare, ostacoli da superare, nuovi progetti da iniziare e portare a termine eppure … Eppure i Cirque des Rêves hanno trovato il tempo per ritornare a Jammin, forse lo studio più piccolo in cui siano mai stati.
Ecco che, infine, mi viene da scrivere la parola più semplice e difficile di tutte: famiglia.
I Cirque des Rêves non restano su una semplice frequenza radiofonica. I Cirque ci fanno sentire a casa: sono la nostra casa.