Fabrizio Fedele Il sole risplende in IndocinaDopo aver trascorso un paio d’ore in compagnia di Fabrizio Fedele nella puntata dell’8 ottobre 2014 a Jammin’ Urban Radio, ho provato a fare un esperimento.

Ho deciso seriamente di leggere il suo ultimo libro “Cerchi di luce soffusa” mettendo in sottofondo la sua ultima fatica discografica “Il sole risplende in Indocina”.
A fine lettura, dopo ripetuti ascolti della suite di tre brani che compongono l’album, ho continuato un silenzioso viaggio sonoro all’interno del mio personale giorno qualunque.
“Cerchi di luce soffusa”, infatti, non ha la pretesa di essere la più grande opera letteraria di tutti i tempi. Fedele condivide con i lettori 7 storie. Sette come i pianeti principali, i colori dell’arcobaleno, i giorni della settimana e, soprattutto, come le note finite con cui produrre musica infinita.
In ogni racconto, Fabrizio svela qualcosa di sé e lascia spazio per accogliere la storia di ogni singolo lettore.
Ogni pagina somiglia a corde che vibrano. Ogni pagina ci ricorda che la musica ha il potere di tenerci in vita a qualunque costo e che solo grazie a Lei oggi siamo tutti più vivi.
Molti scrittori raccontano attraverso le immagini, Fedele da ottimo musicista evoca una serie di suoni che entrano prepotenti nelle nostre anime.
Quando ho letto la storia di Anna e dei sui 93 chili ho avuto fame: ho alzato il volume delle cuffie perché dovevo riascoltare “Alba”. È stata un’esigenza fisica, differente eppure così affine a quella dell’adolescente protagonista della storia.
L’incontro con Mr. Burbon mi ha fatto tornare a Montmartre, “Anima” mi ha ricordato quante note oggigiorno non hanno puzzano del sudore di chi le suona. “Anima” però contrastava con “Il sole risplende in Indocina” che era da tappeto musicale a quelle parole. Fortunatamente il brano dura oltre 10 minuti, il tempo necessario per entrare nella storia di Annette e lasciarsi coinvolgere da chi sa parlare solo con le mani. Impossibile tradurre in parole cosa significhi conoscere una bambina che riesce ad essere luna nella nebbia.
Tutto ciò che Fabrizio Fedele non dice nei suoi racconti di quotidiana umanità, lo raccoglie con le note suonate con la forza della sua “manità”. La potenza delle sue due mani che sfiorano la tastiera della sua chitarra e accompagnano l’ascoltatore dall’alba al tramonto risplende anche alla fine della Suite.
La musica di Fabrizio illumina le sue storie e gli echi di ogni singola melodia guidano le nostre.

“Il sole risplende in Indocina”: accoglietelo anche nei vostri cuori.