IMG_3095Da quando il nostro cammino ha incrociato quello dei Cirque des Rêves abbiamo iniziato anche noi a capire ed assaporare quotidianamente la bellezza dei sogni.
Sogni ad occhi aperti e tangibili con le cinque dita di una mano. Sogni sempre più ambiziosi. Sogni che superano la realtà. Ed ecco quindi che ti capitano cose assurde come restare seduti a bere un bel boccale di birra al tavolo di un pub in cui siamo stati tante volte, avendo come commensale però Maartin Allcock.
Lo stesso Allcock che avrà bevuto e cenato in chissà quanti posti con personaggi del calibro di Cat Stevens. Ci fermiamo qui perché non siamo ancora riusciti a capire come rallentare il cuore.
Il fatto è che per noi i Cirque des Rêves non sono solo uno dei gruppi che più ci piace passare in radio per condividere coi nostri ascoltatori un tipo di musica senza definizione, ma sono una seconda famiglia. E il loro Circus Studios è indubbiamente la nostra seconda casa.
E così, vedere lo scorso 23 maggio 2015, Gianni Ilardo, Lisa Starnini e Maartin Allcock suonare in acustico sullo stesso palco è un qualcosa difficile da raccontare. Diventa tutto ancora più complicato quando poi Maartin e il fulcro principale dei Cirque decidono di mettere in scaletta per il live i pezzi del nuovo cd che lo stesso Allcock sta producendo, motivo per cui il militante dei Jethro Tull e Fairport Convention è qui a Napoli.
La poetessa Wislawa Szymborska scrisse una sacrosanta verità: “Nulla due volte”. La serata in acustico a cui abbiamo assistito resterà nella storia per la sua unicità.
Ce ne saranno altre però, perché è stato l’inizio di un percorso molto chiaro. I Cirque sono stati notati da Allcock che è poi venuto qui a produrre “Mirabilia” (questo il nome del CD in uscita) nella capitale partenopea.
Le canzoni del gruppo napoletano andranno poi in Galles con Maartin: simbolicamente per noi in questo modo inizierà il loro giro del globo.
La musica dei nostri amati Cirque non troverà mai un unico genere sotto cui essere etichettata, ma avrà tanti luoghi sarà collocata.
Ci siamo innamorati dei sogni di questo circo di sognatori. Qui di sotto condividiamo con voi un piccolo frammento di ciò che è stato sabato scorso. Un’irripetibile versione di “I must be in love”: ci teniamo a sottolineare che è stato un live completamente improvvisato. I Cirque ed Allcock, essendo in studio a registrare, non avevano anche il tempo per preparare il concerto. Anche in questo bellezza assoluta.
Aprite gli occhi e ascoltate col cuore.

Un secondo video della serata potrete trovarlo cliccando qui.