passioneIl pubblico presente ieri, 29 dicembre 2015, al Teatro Palapartenope di Napoli è un pubblico di amanti della tradizione partenopea che ha deciso di chiudere l’anno in bellezza assistendo alla trasposizione teatrale dell’indimenticabile film diretto da John Turturro.
Il palco ieri ha ospitato vari incontri tra amici e artisti come James Senese Napoli Centrale, Raiz & Almamegretta, Pietra Montecorvino, Gennaro Cosmo Parlato, M’Barka Ben Taleb, Spakkaneapolis 55 e il cantautore aggiunto Enzo Gragnaniello. Una serata tra amici che avevano voglia di ricordare i vecchi tempi che nessuno però ha mai considerato tempi andati.
Le esibizioni dei grandi classici possono solo rendere serate come quella di ieri immortali. Immortali per chi ci è nato con “Passione” e per chi come noi è stato invece cresciuto a “Pane e Passione”.
Viaggiare attraverso le canzoni della tradizione napoletana vuol dire esplorare le parti nascoste della città, o comunque riscoprire quelle zone d’ombra che molto spesso si tendono ad oscurare.
Pubblico in festa e artisti visibilmente emozionati da un palco non facile: sia per i giorni scelti che per il luogo in sé. Esattamente un anno fa al Palapartenope c’è stato, infatti, l’ultimo concerto di Pino Daniele che tutte le voci appassionate hanno ricordato a modo loro.
Insieme alla storia di Pino però, sono state ricordate anche storie di altri lazzari e briganti e di donne come Carmela, Sanacore e Bambinella. Passione come amore, passione come sofferenza, che poi non sono altro che due facce della stessa medaglia. Due facce che attraverso la musica rivelano Napoli ai napoletani, coi suoi “mille colori” e le sue “mille voci” rappresentate e sintetizzate alla perfezione dagli artisti sul palco.
Artisti che vorremmo in tour più spesso e che portano con le loro performance una nostalgia di rivederli e riviverli dall’inizio alla fine senza sosta e, come dicevamo prima, senza tempo.
D’altronde, come ha specificato lo stesso Raiz narratore e pulcinella all’inizio dello spettacolo: “Ci sono posti in cui vai una sola volta e ti basta… e poi c’è Napoli”.